Il protezionismo non molla: la Bielorussia (ri)chiude per 6 mesi l’export di pelli. Quali, è tutto da capire

La cosa certa è che la Bielorussia ha imposto il divieto di esportazione alle pelli nazionali. Lo segnala il portale Sauer Report, citando una decisione presa durante una delle ultime sedute del Consiglio dei Ministri di Minsk e divenuta operativa sabato 24 novembre. Il bando non è una reale novità, visto che sul grezzo è rimasto in vigore per anni un sistema di licenze e prezzi minimi che poi, lo scorso giugno, si trasformò in una vera e propria chiusura che poteva essere bypassata nella sola eccezione che BUCE, l’Agenzia Nazionale per il commercio di Commodities, concedesse una speciale autorizzazione. La decisione della scorsa settimana ribadisce e rafforza il blocco, senza però far ben capire a quali tipologia di pellami si applichi. “Colpisce”, infatti, una generica categoria definita come “export of raw hides, skins and leather”. Il divieto è escluso verso Russia, Armenia, Kazakistan e Kirghizistan. Al di fuori di questa cerchia di Paesi, resta necessaria una licenza, alla quale però si può accedere solo una volta.

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