India, 28 concerie e 300 produttori tessili chiusi per inquinamento


Oltre 300 chiusure forzate tra aziende tessili e conciarie in India. Le ha imposte il governo di Dehli dopo aver riscontrato casi di inquinamento idrico.

La denuncia era partita da aziende agricole appartenenti a varie associazioni di categoria, che avevano fatto appello alle amministrazioni distrettuali per intraprendere azioni più efficaci contro lo scarico di sostanze inquinanti nel già compromesso ambiente rurale. Le zone più colpite sono quelle del fiume Cauvery e del canale Kalingarayan, entrambi nello stato indiano del Tamil Nadu.
R. Ganesh, ufficiale di distretto, ha dichiarato che l’amministrazione già aveva assunto decisioni più stringenti contro gli inquinatori delle acque, che avevano determinato la chiusura di altre 150 aziende non in regola con le normative ambientali, prima di quest’ultima operazione, che ha riguardato l’area di Erode e che ha colpito 28 concerie, 100 produttori tessili e 200 tintorie.

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