Non è stato un anno facile e i risultati non sono da celebrare. Però, stilando il bilancio del 2025, CICB (l’associazione brasiliana della concia) può almeno tirare un sospiro di sollievo: mentre ha visto crescere i volumi di export (+7,1% in peso), la quota delle pelli finite è passata dal 45,6% al 47,5%.
Almeno crescono i volumi
Elaborando i dati dell’agenzia per il commercio estero SECEX, CICB presenta risultati dicembrini tutto sommato positivi: il fatturato estero (96,2 milioni di dollari) segna il +6,4% sullo stesso mese del 2024, mentre l’export è cresciuto dell’8,5% in superfici e del 28,6% in peso. Guardando ai 12 mesi, Brazilia vanta incassi per 1,13 miliardi di dollari (-9,8%), con il +7,1% peso (parzialmente controbilanciato dal -2,9% in superfici). I risultati sono figli dei comportamenti dei principali mercati di riferimento. L’export verso la Cina (con Hong Kong) segna il -15,6% in valore, mentre gli USA fanno il -14,4% e l’Italia il -14,3%. In prospettiva, mentre lo sbocco statunitense risulta ora zavorrato dalla Trade War del presidente Donald Trump, CICB dice di aver scorto a dicembre segnali di ripresa dalla Cina (in valore) e dall’Italia.
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