La transizione di Antiba: dopo la sede, il report di sostenibilità

La transizione di Antiba: dopo la sede, il report di sostenibilità

Dopo l’upgrading strutturaleAntiba prosegue nel suo percorso verso la transizione sostenibile alzando l’asticella green del proprio approccio. La conceria toscana ha predisposto il suo primo report di sostenibilità, riferito all’anno di rendicontazione 2021. Anno di passaggio e di grandi investimenti, che l’hanno portata nel 2022 a trasferire tutte le attività nella nuova sede, internalizzando alcune fasi del processo produttivo.

Un approccio olistico

“Per Antiba la sostenibilità non riguarda il condurre iniziative isolate o la produzione di un singolo articolo per soddisfare l’ultima tendenza del settore – dice Graziano Balducci, alla guida dell’azienda con il fratello Paolo -. Al contrario, stiamo sempre di più pensando alla sostenibilità con un approccio olistico che tiene conto dell’organismo conceria nel suo complesso. Un nuovo modo di concepire l’organizzazione, che orienta tanto le scelte strategiche di medio e lungo periodo quanto le azioni quotidiane in azienda”. Per questo motivo Antiba ha deciso di documentare il proprio impegno nel suo primo report di sostenibilità.

I risultati ambientali

Complessivamente, nel 2021 Antiba ha utilizzato energia per un consumo equivalente di 897,5 TEP, acqua per circa 43.6000 metri cubi e 1.000 tonnellate di prodotti chimici. Le emissioni di gas serra legate al fabbisogno energetico sono state pari a 1.709 tonnellate di CO2 equivalente, mentre la produzione di rifiuti ammonta a 473 tonnellate, il 76% dei quali destinato ad attività di recupero e upcycling, con una quota del 32,7% dei rifiuti prodotti destinati alla produzione di fertilizzanti, in ottica circolare. Un valore che nel 2021 somma l’attività delle due sedi produttive in cui Antiba operava prima di traslocare tutto nel nuovo stabilimento di Ponte a Egola.

 

 

La sfera sociale

“Nel bilancio l’aspetto sociale è risultato nettamente positivo”, spiegano da Antiba. Nel 2021 l’organico è cresciuto arrivando a 89 dipendenti, di cui il 97% a tempo indeterminato e il 28% rappresentato da donne. “Un dato che teniamo a sottolineare, visto che la media nazionale del settore conciario è inferiore, vale a dire 18% come indicato nel Report UNIC 2022”. Altro dato positivo del 2021 è quello relativo all’assenza di infortuni.

Bilancio economico

Dal bilancio emerge che il 44% del valore economico generato da Antiba è redistribuito sul territorio toscano. “Segno del profondo radicamento territoriale dell’azienda”, spiega Balducci. Per quanto riguarda la produzione invece, nel 2021 sono stati lavorati quasi 600.000 metri quadri di pelle finita.

La transizione di Antiba

Nel 2021 Conceria Antiba ha investito 11,2 milioni di euro in tecnologia, innovazione e Ricerca&Sviluppo. “Ovviamente questa transizione ha inciso sulle performance ambientali dell’azienda e sulla quota di bilancio destinata agli investimenti in innovazione tecnologica 4.0 – spiega Balducci -. Siamo coscienti che sul fronte ambientale le sfide sono tante e ci stiamo impegnando per razionalizzare ulteriormente il consumo di prodotti chimici e per minimizzare i consumi idrici ed energetici”.

Incrementare la quota di energia green

La nuova direzione intrapresa da Antiba si è rivelata premiante nel 2022.  “Lo scorso anno abbiamo prodotto più di 1 milioni di metri quadrati di pelle finita, raddoppiando la produzione del 2021, e il fatturato totale ha raggiunto all’incirca 50 milioni di euro. Abbiamo anche aumentato le assunzioni. Il personale è cresciuto da 89 a 104 dipendenti (assunti direttamente). Anche i dati ambientali preliminari nei 9 mesi di attività nel nuovo stabilimento attestano un miglioramento delle performance. “Sul fronte energetico abbiamo razionalizzato i consumi grazie al nuovo impianto di cogenerazione entrato a pieno regime. Quest’anno puntiamo a incrementare la quota di energia green tramite l’installazione di un nuovo impianto fotovoltaico che ci permetterà di coprire una fetta importante dei nostri consumi energetici a emissioni 0”.

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