L’Italia taglia i fondi a Cotance

La fine del mandato di Rino Mastrotto coincide con un forte ridimensionamento (-40%) dei contributi versati da Unic a Cotance. Le ragioni sono state esposte dal conciatore arzignanese nel discorso destinato all’assemblea. “Bruxelles, anziché supportarci, ci ostacola nell’etichettatura di origine delle pelli italiane e nella lotta contro i Paesi protezionisti che godono di preferenze tariffarie da parte dell’Unione Europea. Spero che le ultime elezioni cambino l’atteggiamento della Commissione, rendendola meno dirigista e più liberista. Nel frattempo, com’è noto, l’Italia ridurrà il suo contributo a 50 mila euro. Dovete sapere che Unic ne spende altri 50 mila per portare avanti le sue lobby con uno studio specializzato a Bruxelles. Cotance, come fanno tutti, dovrà ridurre le spese e scegliere se restare un’attività full time o part time. L’Italia è convinta che Cotance debba rimanere in vita, riducendo all’essenziale il suo lavoro e mantenendo la regola del voto rapportato all’ammontare del contributo”. L’Italia ha un peso dominante, pari ai due terzi dell’attività conciaria in Europa. (ag)

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