L’orizzonte della pelle è smart: il futuro al centro di un convegno Corichem

Borse, giacche e accessori in pelle del prossimo futuro saranno chiamati a interagire sempre di più con i loro proprietari: ricevendo e inviando informazioni. A spiegarlo è il rettore dell’università di Trieste Maurizio Fermeglia, ospite dell’evento “Riflessioni sul futuro che ci attende: invecchiamento, nuovi mestieri, sviluppo tecnologico” svoltosi sabato scorso a Bagnolo di Lonigo (Vicenza) e organizzato da Corichem (azienda specializzata nella produzione e nel commercio di prodotti chimici e coloranti per le aziende del settore conciario). “Sulla base della 14esima edizione del Global Risk Report elaborato al termine del World Economic Forum 2019 gli scenari più impattanti e più probabili che ci possono attendere sono legati all’ambiente e alla cybersecurity – spiega il professore -, quindi il futuro passa dalla decarbonizzazione e dalla digitalizzazione“. L’industria internazionale dovrà fare i conti con questi aspetti e anche i settori più tradizionali dovranno orientarsi in tal senso: “I capi d’abbigliamento e gli accessori saranno dotati di sensoristica connessa alla biologia, tutto starà nei big data ed è per questo che il controllo della rete 5G è così importante – riprende Fermeglia -. E se sappiamo che da un lato i Paesi asiatici, e la Cina in particolare, sono bravissimi nello sviluppo della sensoristica, dall’altro non sono altrettanto bravi a fare borse e giacche. In questo siamo bravi noi, e questo dobbiamo continuare a fare”. Un futuro a cui Pierluigi Braggion, presidente di Corichem, guarda con ottimismo. “Il distretto conciario di Arzignano è il più importante del mondo e, mai come ora, deve pensare al futuro, non solo al proprio, e riorganizzarsi nel giro di alcuni anni, due o tre, non venti – spiega l’imprenditore -. Siamo i più bravi del settore, ma proprio per questo, dato che tutto il mondo guarda ai nostri prodotti e ai nostri processi, dobbiamo dare l’esempio lavorando per uno sviluppo di una chimica e di una concia sempre più sostenibili, direzione che noi come Corichem abbiamo imboccato da tempo e sulla quale ci sforziamo ogni giorno di fare un nuovo passo partendo dai nostri laboratori e dalla collaborazione avviata con l’università di Padova”.
Immagine Corichem

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