Morì operaio, un anno a manager Sicit 2000

È stato condannato in primo grado a un anno di reclusione, con sospensione della pena, per omicidio colposo il direttore generale di Sicit 2000, azienda arzignanese che si occupa di prodotti per l’agricoltura ottenuti dal recupero di scarti della concia.

I fatti risalgono al 2006. Nello stabilimento di Chiampo morì, il 16 novembre, l´operaio ghanese John Amoo, 48 anni, per un incidente sul lavoro. Il pm Alessandro Severi, individuando responsabilità da parte dell’azienda per non aver predisposto un’adeguata procedura da consegnare al lavoratore per formarlo in maniera idonea, aveva chiesto una condanna a 2 anni di reclusione per Massimo Neresini, 56 anni, managing director Sicit 2000 e responsabile della sicurezza; la difesa, affidata agli avvocati Novelio Furin e Francesco Barilà, chiedeva invece l’assoluzione del manager, sostenendo che l’infortunio fatale del lavoratore interinale (in forze ad Adecco) potrebbe essere stato causato da un malore e dalla successiva perdita di conoscenza. L’autopsia effettuata sul corpo della vittima rivelò in effetti che l’operaio, padre di quattro figli, aveva problemi seri di salute. Inoltre, i legali di parte sostengono che il loro assistito aveva eseguito la valutazione del rischio e attuato le misure tecniche di prevenzione.
Alla sentenza del Tribunale, pronunciata ieri, i legali hanno preannunciato ricorso in secondo grado.

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