Prezzi stabili in estate, ma quanta volatilità: il III trimestre 2017 della materia prima secondo il Servizio Economico Lineapelle

Il trend trimestrale delle quotazioni della materia prima conciaria è stato debole a luglio e agosto e ribassista a settembre. In media. Perché alcune eccezioni danno invece la misura di come il periodo sia stato caratterizzato da incertezze e volatilità su tutta la filiera. Lo scrive il Servizio Economico di Lineapelle nella Nota Congiunturale III Trimestre 2017, consultabile qui nella sua interezza. Il vitello, parlando dell’andamento delle pelli grezze, ha vissuto una graduale e persistente traiettoria di crescita dei prezzi, così come i tori (Francia e Olanda le piazze più dinamiche). Le taglie intermedie hanno conosciuti rimbalzi minimi nel cuore dell’estate, salvo poi, in particolar modo le vacche, cedere a settembre. Non s’arresta, invece, la discesa dei pressi delle wet blue bovine (-14% nei primi 9 mesi dell’anno), calo condizionato dall’andamento del Brasile, la più rilevante fonte globale di approvvigionamento. Andamento simile ha conosciuto l’indice generale delle pelli ovine: stabilità a luglio e agosto, calo con media intensità a settembre. Il decremento complessivo sembra dovuto alle principali provenienze medio-orientali, mentre le restanti piazze appaiono in controtendenza.

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