Santa Croce, seminario AICC: UNIC fa le pulci all’ecopelle

Pelle o non pelle, questo è il problema terminologico. Un problema di assoluta importanza che affligge il settore conciario in modo costante, continuo e che (soprattutto) sembra aggravarsi in maniera esponenziale. Mettendo al centro questo tema, si è svolto ieri, presso PoTeCo di Santa Croce sull’Arno il seminario formativo organizzato da AICC (Associazione Italiana dei Chimici del Cuoio) dal titolo “Pelle e sintetico: corretta terminologia, mercato e distorsioni”. A definire argomentazioni e scenari è stata chiamata UNIC – Concerie Italiane che (come già avvenuto lo scorso 29 marzo ad Arzignano) ha chiarito le basi normative che supportano la definizione “pelle”, spiegando la problematica creata dall’uso illegittimo del termine e di altre definizioni ingannevoli come “ecopelle”, “simil pelle” o “vegan leather”. Sono poi state spiegate le azioni messe in campo da parte di UNIC per arginare i danni economici derivati da questa concorrenza sleale. Ma non è stato un seminario esclusivamente teorico. I partecipanti sono stati invitati a confrontare “con mano” i materiali di un campionario in cui erano presenti pellami sia veri che contraffatti. Molte le differenze, ma purtroppo altrettante le similitudini che hanno colto di sorpresa anche gli addetti ai lavori. (mvg)
Foto La Conceria.

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