Contraffazione, 73 arresti in Cina


Un’operazione tra Stati Uniti e Cina ha permesso alle forze dell’ordine del Guangdong di arrestare 73 persone dedite al commercio internazionale di borse contraffatte.
La polizia della provincia cinese ha sequestrato oltre 20 mila prodotti falsi e firmati Louis Vuitton, Coach, Hermès, chiudendo 37 stabilimenti utilizzati per la produzione e la vendita degli stessi. Il ministro cinese per la Sicurezza pubblica ritiene che quegli stessi stabilimenti abbiano assicurato in passato la produzione di oltre 960 mila pezzi contraffatti. La polizia ha inoltre posto sotto sequestro 17 macchinari per pelletteria e 91 conti correnti e carte di credito utilizzate per le transazioni internazionali.
Tutto ebbe inizio a gennaio, quando un cittadino di nome Qian fu posto sotto osservazione con il sospetto di far parte di una banda di contraffattori. Le indagini svelarono che Qian si muoveva tra le province di Guangdong, Fujian e Anhui per gestire produzione e distribuzione dei manufatti, successivamente riesportati in Medio Oriente e Usa. A maggio l’arresto del sospettato, che poco prima che scattassero le manette aveva acquistato un terreno di tre ettari destinato a operare come base logistica per il traffico di merci contraffatte. A seguire le ulteriori indagini che hanno messo nei guai altri 72 complici.

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