Fake China: compra portafoglio di Vuitton su WeChat, scopre che è falso, va in negozio e lo “scambia”. Lo arrestano

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La storia va raccontata, perché non solo è bizzarra, ma rappresenta un cortocircuito commerciale notevole legato all’industria del falso. Un giovane cinese (cognome: Yang), entra in uno store Louis Vuitton a Shenzhen, estrae dalle tasche un portafoglio fake della griffe, lo scambia con uno originale e se ne va. I commessi se ne accorgono e chiamano la polizia. Giunti sul posto, gli agenti controllano le riprese di sicurezza interne alla boutique, individuano l’uomo, lo cercano e lo arrestano, “destinandolo” al penitenziario di Shenzhen. Quella di Yang, però, non è una furbata qualsiasi, perché il giovane ha dichiarato di aver acquistato il portafoglio su WeChat (social network tra i più usati in Cina) per 1.270 yuan (165 euro) convinto della sua originalità. Quando, invece, ha scoperto che era un fake ha deciso di farsi “giustizia da sé”, recendosi appositamente a Shenzhen per fare lo “scambio”. Sul portale ufficiale cinese di LV, questo modello di portafoglio è venduto a non meno di 5.000 yuan, pari a 655 euro. Yang, in un colpo solo, ha raggiunto due pessimi risultati: si è fatto truffare (pensando di fare un affare…) e si è trasformato in truffatore. Potenza (criminale) della contraffazione…

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