Dopo Geox anche Diadora taglia posti, ma Moretti Polegato resiste. I due marchi sono infatti alle prese con una riduzione del personale. E la cassaforte di famiglia, la società Lir, resta solida grazie agli investimenti nel settore immobiliare. Ecco perché Mario Moretti Polegato è pronto a investire fino a 60 milioni di euro per il rilancio di Geox entro l’ottobre 2026.
Anche Diadora taglia posti
Diadora, che fa capo alla Lir della famiglia Moretti Polegato, ha annunciato 27 esuberi su 199 dipendenti complessivi. L’anno scorso si è chiuso con una flessione dei ricavi di circa l’8%, passati da 158,3 milioni del 2024 ai 146 previsti per il 2025. Ma secondo le parole del CEO Claudio Bora, questa non è la causa degli esuberi. “Diadora intende abbandonare progressivamente le calzature e le attrezzature sportive di prezzo inferiore e i canali di distribuzione in cui queste sono normalmente gestite, per focalizzarsi su articoli di taglio medio e alto” ha spiegato Bora. Lo riporta il Corriere della Sera. Già trovato l’accordo con i sindacati: si procederà con gli incentivi all’esodo volontario. Un copia-incolla, anche nelle cifre, di quanto è accaduto con Geox, l’altra azienda della famiglia Moretti Polegato.
Non mancano gli investimenti
Geox resta la grande malata dell’impero della famiglia veneta. Come spiega Milano Finanza, il titolo Geox oggi vale 30 centesimi rispetto agli oltre 3 euro del 2017, ultimo anno di utili dell’azienda, che da allora ha prodotto solo perdite. Pesa anche il fatto che nel corso degli anni i piani industriali non sono stati rispettati, i numeri effettivi sono stati deludenti e gli investitori hanno perso fiducia sul titolo. Che difficilmente potrà tornare ai fasti di un tempo. Ma la scarsa brillantezza della calzatura, sembra non aver intaccato Lir, la honding finanziaria dei Moretti Polegato, che controlla sia Geox che Diadora. “Mentre i piccoli soci soffrono, la famiglia siede tuttora su una montagna di liquidità” spiega Milano Finanza. Secondo cui Lir avrebbe accumulato quasi 300 milioni di euro di liquidità nel 2004, vendendo azioni Geox. Liquidità che è stata investita soprattutto nel settore immobiliare che oggi vale di più del calzaturiero. Investimenti compiuti a Jesolo così come in Romania e in Slovacchia attraverso Domicapital. Quest’ultima società vale 56 milioni di euro, rispetto ai 30 milioni di Geox e ai 27 di Diadora. (mv)
Foto Geox e Diadora
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