Evasione e non solo, a Civitanova Marche la GdF scoperchia un milionario sistema illecito: 28 indagati (27 cinesi)

Evasione fiscale, riciclaggio, impiego di denaro di provenienza illecita, appropriazione indebita sono i reati contestati, a vario titolo, a 28 persone indagate, di cui 27 di nazionalità cinese, che avrebbero messo in piedi un sistema fraudolento di fatture false con diverse società cartiere. Gli indagati hanno un’età compresa tra i 25 e i 69 anni e sono residenti a Civitanova, Tolentino, Prato, Firenze, Sesto Fiorentino, Reggio Emilia, Verona, Campobasso e Brindisi. Alcuni di essi, secondo quanto riporta il Corriere Adriatico, risultano irreperibili. Tutto è partito dell’accertamento in un calzaturificio di Civitanova Marche (Macerata), gestito da cinesi. Per evadere le tasse e l’IVA l’amministratore del calzaturificio avrebbe indicato elementi passivi fittizi nella dichiarazione relativa al 2012, attraverso l’inserimento in contabilità di fatture per operazioni inesistenti emesse da due imprese, ottenendo un illecito risparmio di imposta di 490.000 euro. Un meccanismo ripetuto anche negli anni successivi. Inoltre, per sottrarsi alle procedure di riscossione coattiva da parte dell’Agenzia delle Entrate, avrebbe pagato false fatture da 1.600.000 euro a 8 imprese cartiere. La maxi-inchiesta ha fatto affiorare tutte le società coinvolte nel giro della presunta evasione fiscale milionaria. (mv)
Immagine tratta da gdf.gov.it

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