I problemi di Valentino e tutti i dubbi che ne derivano

I problemi di Valentino e tutti i dubbi che ne derivano

Valentino: quando diventerà una griffe redditizia? Il fondo del Qatar Mayhoola ha cambiato CEO (ora c’è Riccardo Bellini) e assunto Alessandro Michele come direttore creativo, ma, per ora, non ci sono stati grandi segnali di miglioramento. La mossa “buona” è stata invece l’accordo con Kering, anche se si ha l’impressione che potrebbe essere rinegoziato alla luce delle ultime performance della maison. In altre parole: oggi, a un brand così affascinante non corrispondono numeri altrettanto attraenti e i dubbi sul suo futuro che ne derivano sono parecchi.

I dubbi sul futuro di Valentino

Dal 2017 al 2024 il fatturato di Valentino è salito di soli 150 milioni di euro, corrispondente al +13% in otto anni. Poco rispetto alla media del settore lusso. La testata Moneta sottolinea che l’aspetto più preoccupante è la redditività, che nel migliore dei casi è “piuttosto sottile.” Nel 2023 l’Ebit era al 7% dei ricavi rispetto a una media del settore di almeno il 20%. Numeri, tra l’altro, più favorevoli rispetto a quelli degli anni successivi. Anche il 2025, per il quale non si ha ancora il bilancio, è stato un anno complicato. Relativamente alla società operativa, Cerved prevede entrate per 836 milioni di euro e una perdita per 46 milioni rispetto al 2024 (chiuso con ricavi a 870 milioni e perdite per 78 milioni). A questi numeri occorre aggiungere l’indebitamento visto che quello finanziario è arrivato a oltre 1 miliardo. La situazione attuale non è poi così dissimile dalla storia della griffe che dal 1998, quando il marchio venne ceduto alla Hdp di Maurizio Romiti, ha vissuto tanti passaggi di mano.

 

 

Supervalorizzato, troppo

Secondo Moneta, Kering ha pagato troppo Valentino, la cui valutazione che ha determinato l’accordo con Mayhoola era troppo alta: oltre 5,2 miliardi. “Vuol dire valutarlo quasi 5 volte i suoi ricavi e un numero incalcolabile sui margini operativi”. Kering si è preso del tempo per riflettere sul da farsi, visto che potrebbe acquistare il 100% della griffe nei prossimi 3 anni. Ma Valentino sarebbe un altro problema da risolvere per Kering? Oggi la risposta sarebbe sì: fra 3 anni è impossibile dirlo. Ma allora, perlomeno, sapremo se la cura Mayhoola e l’effetto-Michele davvero avranno cambiato il corso della griffe romana. (mv)

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