Il caso delle fake Birkin: la banda degli insospettabili si pente

Il caso delle fake Birkin: la banda degli insospettabili racconta

È prevista per stasera (26 giugno 2020) la chiusura del processo che vede alla sbarra una vera e propria banda di insospettabili composta da 10 persone tra cui 7 ex dipendenti di Hermès. L’accusa: aver prodotto e venduto false Birkin tra il 2013 e il 2014. Gli imputanti che sfilano davanti al giudice si pentono e raccontano la loro esperienza. Ed emerge anche che l’approvvigionamento delle pelli di coccodrillo è avvenuta in Italia, da un fornitore che avrebbe sede in Lombardia. Gli avvocati di Hermès chiederanno “danni commerciali e morali per 2 milioni di euro”.

Il processo, il tradimento

Da quanto si legge online, gli imputati danno la colpa alla loro avidità, mentre svelano i fatti e i risvolti della loro attività illecita. Per esempio, come avvenivano la realizzazione e la vendita delle false Birkin? Uno dei 7 ex Hermès ricorda di aver ricevuto un sacchetto di plastica contenente i materiali da assemblare. Non solo: comunicava utilizzando SIM “usa e getta” e nascondeva “pezzi di pelle” e parti di borse Hermès da assemblare sotto il suo giubbetto da biker. Complessivamente, l’imputato reo confesso sostiene di aver guadagnato 44.000 euro. Da notare che ieri, dinanzi al giudice, avrebbe quasi gridato: “Hermès è una grande famiglia e l’ho tradito: l’ho tradito”.

Una rete organizzata

L’inchiesta ha rivelato l’esistenza di una rete criminale organizzata, con ruoli ben definiti assegnati a ogni componenti. Come rivela l’edizione francese di Fashion Network, la fornitura di pelli di coccodrillo arrivava dalla Lombardia. Il taglio delle pelli, le cuciture, l’assemblaggio, e le altre fasi di lavorazione erano eseguite da dipendenti o ex dipendenti di Hermès. Le borse erano scambiate nei parcheggi e lungo le strade per poi essere vendute, a circa metà del prezzo delle originali, ai turisti di Hong Kong.

Una banda di insospettabili

Il presidente del tribunale, Benjamin Blanchet, ha evidenziato come tutti gli imputati non hanno precedenti penali. Non solo: “Avevano situazioni stabili, erano appassionati del loro lavoro e, tuttavia, hanno deciso di entrare nell’illegalità. Questo è sorprendente”. (mv)

Immagine tratta da capital.fr

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