Il destino dei 139 dipendenti di Woolrich e di quelli di Blufin

Il destino dei 139 dipendenti di Woolrich e di quelli di Blufin

C’è l’intesa con Woolrich sul desino dei 139 dipendenti, per i quali era stato previsto un (non gradito) trasferimento a Torino. Marco Marchi (Exelite) studia il rilancio di Blumarine, che perderà ciononostante 20 dipendenti.

Sui 139 dipendenti di Woolrich

Non appena acquisito Woolrich, BasicNet ha disposto unilateralmente il trasferimento di 109 dipendenti da Bologna e 30 da Milano a Torino. Il tavolo di confronto con la Regione Emilia Romagna ha prodotto un’intesa tra azienda e parti sociali. Ci sarà un cospicuo incentivo per i dipendenti che si trasferiranno a Torino. I dipendenti di Bologna e Milano potranno continuare a lavorare nelle rispettive sedi fino a fine marzo 2027. Infine, sono previsti incentivi anche a chi deciderà di lasciare l’azienda. Contemporaneamente, si legge nel sito della Regione Emilia Romagna, BasicNet si impegna, in accordo con le organizzazioni sindacali, a valutare l’utilizzo di ammortizzatori sociali. Resta il fatto che le sedi di Bologna e Milano verranno chiuse: non subito ma tra un anno.

 

 

E di Blufin

Sempre l’Emilia Romagna è teatro della situazione Bluemarine, che fa parte della holding Blufin, rilevata da Exelite nel 2019. Blufin cesserà la produzione tagliando una ventina di persone. Marco Marchi di Exelite ha detto a WWD che “questi numeri sono in evoluzione, poiché nelle ultime settimane abbiamo avuto uscite spontanee”. Marchi ha precisato che Blufin ha attivato la cassa integrazione per le persone coinvolte: “Tuttavia è importante sottolineare che Blufin ha assunto un impegno nei confronti dei propri lavoratori per facilitare al meglio questa fase critica. E le discussioni volte a facilitare i licenziamenti volontari”. Marchi, fondatore del marchio Liu Jo e presidente del gruppo Exelite, sta valutando il futuro dei marchi Blugirl e Anna Molinari, anch’essi di proprietà di Blufin. “Rimaniamo una piattaforma aperta alle acquisizioni” ha anche sottolineato Marchi. A suo dire la società è sufficientemente stabile da non aver bisogno di cercare finanziamenti. (mv)

Foto dai social

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