Il prossimo futuro secondo McKinsey: ecco i 3 possibili scenari

Il prossimo futuro secondo McKinsey: ecco i 3 possibili scenari

Il tasso di prevedibilità è alquanto basso. Ipotizzare cosa e quanto potrebbe accadere all’economia globale è tutto fuorché semplice. Ma c’è chi ci sta provando. Per esempio, la società internazionale di consulenza manageriale McKinsey, Secondo la quale il prossimo futuro, alla luce della pandemia in corso, può essere schematizzato in 3 possibile scenari. Eccoli.

Scenario 1: Quick Recovery

Per McKinsey è uno scenario caratterizzato da 4 fattori. Il primo: risposta efficace delle autorità sanitarie. Il secondo: stagionalità del virus. Il terzo: crollo dei consumi seguito da rapida ripresa. Il quarto: cambiamento nelle abitudini della popolazione attiva, ma ripresa dell’attività economica. Alla luce di queste ipotesi, McKinsey ritiene che “la ripresa delle attività in Cina dovrebbe quasi essere completa all’inizio del secondo trimestre”. Invece, “USA e UE rallenteranno fino alla fine del primo trimestre. Il PIL mondiale dovrebbe perdere 0,5 punti percentuali e diminuire la crescita dal 2,5% al 2%”.

 

 

Scenario 2: Global Slowdown

I fattori: risposta meno efficace delle autorità sanitarie e stagionalità del virus. Poi, impatto largamente localizzato in UE e USA, con diffusione in alcune altre aree e più ampio cambiamento nelle abitudini della popolazione. “Alla luce di queste premesse – prevede McKinsey – la ripresa delle attività in Cina dovrebbe quasi essere completa all’inizio del secondo trimestre, mentre il rallentamento di USA e UE dovrebbe durare fino a metà del secondo trimestre. Il PIL mondiale è stimato in perdita di 1-1,5 punti percentuali e con una crescita pari all’1-1,5%.

Il terzo: Global Recession

Si tratta di quello più estremo. I suoi fattori: risposta meno efficace delle autorità sanitarie; virus non stagionale e trasmissibilità anche in primavera; cali che si estendono al secondo e terzo trimestre. Ne deriverebbe, per Mckinsey, “la completa ripresa delle attività in Cina a fine anno. Recessione generalizzata e fiducia dei consumatori in ripresa non prima del terzo trimestre. La variazione del PIL mondiale dovrebbe assestarsi tra +0,5% e -1,5%”.

Il più probabile
Le attuali condizioni sembrano simili allo scenario 2. Il PIL europeo dovrebbe assestarsi in media su una variazione tra 0,1-1%.

Leggi anche:

CONTENUTI PREMIUM

Scegli uno dei nostri piani di abbonamento

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
iscriviti adesso
×
Sei un nuovo utente? Abbonati/Registrati