Ivan Scalfarotto assicura: “Con noi riparte il Tavolo della Moda”

Il Tavolo della Moda riparte da dove lo abbiamo lasciato e sono felice che ora rientri nel mio ministero, non solo per il valore economico di un comparto che esporta per più di cento miliardi di euro, ma anche per la valenza culturale rappresentata dal fashion”. Visita del sottosegretario agli Affari Esteri Ivan Scalfarotto, da sempre di casa a Micam (dal 2016 al 2018 già sottosegretario al MISE, con delega alla Moda). Questa mattina Scalfarotto ha fatto la sua prima uscita pubblica dopo il giuramento del 16 settembre e dal salone milanese della calzatura ha ribadito il suo pensiero circa la necessità di puntare su innovazione, tecnologia e saper fare. “Il nostro Paese deve dire basta alla paura e puntare invece sulle sue eccellenze – ha detto – di cui in fiera abbiamo tutte le evidenze. Dobbiamo lavorare uniti e mettere al centro l’interesse nazionale”.

Innovazione e tecnologia
Che è anche quello di salvaguardare il made in Italy, per esempio con iniziative come la block chain: cosa ne pensa il nuovo sottosegretario? “La creazione del Ministero dell’Innovazione tecnologica va proprio in questa direzione – le sue parole – e non solo per la block chain, che diventa strumento indispensabile. La scommessa della modernità sta proprio nella tecnologia e siamo felici che anche l’ltalia oggi segua la direzione presa da altri Paesi con un ministero apposito”. D’altronde, neanche un mese fa Claudio Marenzi, presidente di Confindustria Moda, lamentava (a differenza di quanto accade in Francia) l’assenza di sostegno per le imprese della moda da parte della politica.

No alle guerre commerciali
No ad un mondo chiuso: “L’Italia è un paese naturalmente aperto, perché creativo, con una forte vocazione alla trasformazione delle materie prime in opere artistiche, quindi cavalcare l’onda della divisione non ha senso – ha aggiunto Scalfarotto –. Le guerre commerciali fanno male a noi per primi”. Il sottosegretario punta su un elenco di obiettivi preciso: dotarci delle risorse necessarie a creare ricchezza, investire nella formazione e nella salute per rimettere al centro il lavoro. (ac)

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