Tutte le risposte di Tod’s all’inchiesta sul caporalato di Report

Tutte le risposte di Tod’s all’inchiesta sul caporalato di Report

“Appalti dati ad aziende correttissime. Caporalato? Non succede sotto i nostri occhi”. Sono alcune delle risposte di Tod’s, che tramite il presidente Diego Della Valle, sono arrivate alla trasmissione televisiva Report, in onda ieri domenica 18 gennaio su Rai 3. Report ha cercato di ricostruire la complessa filiera produttiva del lusso, partendo dalle inchieste firmate dalla Procura di Milano e dal pm Paolo Storari.

Le risposte di Tod’s

Diego Della Valle di Tod’s sostiene di aver invitato i giornalisti di Report perché non ha nulla da nascondere e perché voleva mostrare loro l’azienda. E Sigrifido Ranucci, che conduce la trasmissione, plaude l’imprenditore per averci messo la faccia. “Quando uno dice che alimento il caporalato, rispondo di conseguenza. Non lo accetto” esordisce Diego Della Valle, con un chiaro riferimento al pm milanese Storari. L’inviato di Report cerca di intervistare le aziende in cui i Carabinieri hanno trovato casi di caporalato, in particolare per i marchi Tod’s e Loro Piana. Ed evidenzia il ruolo dei broker produttivi, società intermediarie che mettono in relazione le richieste dei marchi con i producer. Producer che poi, nei casi segnalati dalla Procura, si sono avvalsi di opifici cinesi irregolari. Un sistema che ha danneggiato il fatturato dell’azienda Spectre, che fornisce i tacchifici, secondo il suo CEO Andrea Parisi. Per Della Valle è un sistema che la legge consente per cui è sufficiente rispettarla. Report mette a confronto il costo di produzione richiesto da un subappaltatore dell’ultimo livello con il prezzo di vendita del prodotto finito nella boutique Tod’s. “Quando sento dire che un prodotto esce a 2 e viene venduto a 700, sono banalità che fanno male al settore. Tutti sappiamo quanto costano davvero i prodotti” ha affermato poi lo stesso Della Valle a MF Fashion.

 

 

Le parole di Urso

Viene coinvolto anche il ministro del Mimit Adolfo Urso che replica a chi lo vuole impegnato per elaborare una legge che sia scudo per le griffe, escluse dalla responsabilità penale nei casi di illeciti commessi lungo la filiera. Il Ministro afferma che l’obiettivo della legge è proprio quello di combattere il caporalato. Ed è la legge che invoca Della Valle. “Sedersi intorno a un tavolo, portare argomenti pratici e in un mese costruire strumenti concreti per tutelare chi oggi viene sfruttato. Ma senza mescolare un mondo serio come il nostro a una narrazione da indagati. Così non funziona” ha detto l’imprenditore a MF Fashion. (mv)

Foto da Report

Leggi anche:

CONTENUTI PREMIUM

Scegli uno dei nostri piani di abbonamento

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
iscriviti adesso
×