Scrivere di pelle: torna il concorso letterario Nella Mia Città

Scrivere di pelle: torna il concorso letterario Nella Mia Città

“Lavorare la pelle è, in larga parte, una questione di creatività”. Quindi: “Scrivere di pelle è anch’esso un gesto di creatività”. Lo dice UNIC – Concerie Italiane, presentando l’atto conclusivo della 12esima edizione di Nella Mia Città. Il concorso letterario che mette a confronto la vena creativa degli studenti delle superiori di Arzignano e quelli delle superiori di Santa Croce sull’Arno ha celebrato oggi (16 dicembre) la sua cerimonia di premiazione. Sotto i riflettori, come sottolineato dal sindaco di Arzignano, Alessia Bevilacqua, “una fase di espansione e arricchimento tematico”. In altre parole, “la popolazione studentesca si è confrontata con concetti fondamentali quali l’economia circolare e il ruolo intrinseco della pelle in questo modello sostenibile”.

Nella Mia Città

Alla 12esima edizione di Nella Mia Città (che da 7 anni vede la collaborazione di UNIC, spostando il focus sulla pelle) ha partecipato quattro scuole superiori. Due sono toscane: Istituto Calasanzio e Istituto Santissima Annunziata, entrambi di Empoli. Due sono venete: ITIS Galilei di Arzignano e Istituto Farina di Vicenza). Oltre 100 gli studenti coinvolti nel progetto di scrittura creativa che ha portato alla selezione di 18 testi, tra poesie e racconti. La giuria era composta da addetti ai lavori del settore conciario, esperti di comunicazione e docenti di materie letterarie. Il vincitore del primo premio assoluto è Allegra Bianchi, studentessa dell’Istituto Santissima Annunziata, autrice del testo “Il profumo di un sogno”. In totale sono stati premiati 7 lavori tra podio assoluto, premi per la poesia e una menzione d’onore per un elaborato particolarmente significativo.

 

 

Dice UNIC

“Per fare una pelle di qualità bisogna essere creativi – commentano da UNIC -. Bisogna riuscire a trasmettere un’emozione, che passi attraverso le sapienti mani del conciatore fino all’uomo o alla donna che la indosserà. Ogni pelle creata è sempre diversa e sempre nuova, per essere perfetta e indispensabile. Scrivere di pelle è anch’esso un gesto di creatività, che può arricchire questa emozione che attraversa il mondo. Può renderla più forte e avvolgente. Scrivere di pelle, anche attraverso un testo fantastico o una poesia, aiuta a comprendere non solo il materiale, ma lo spirito creativo che muove il nostro settore. Gli sforzi dei ragazzi raccolti in questo libro ci aiutano a rafforzare quella emozione che rende la nostra pelle insuperabile”.

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