Arzignano/Montebello: passo avanti verso la gara pubblica per la costruzione del nuovo impianto per gli scarti conciari

Un nuovo, importante passo verso la costruzione della nuova struttura di trattamento degli scarti conciari, provenienti dagli impianti di depurazione di Arzignano e Montebello Vicentino, è stato compiuto. Dopo la raccolta delle manifestazioni di interesse per l’individuazione di un partner industriale (per progettazione, realizzazione e gestione del nuovo impianto, le amministrazioni comunali dell’area interessata hanno avviato la discussione sulle delibere che, una volta approvate, sanciranno l’inizio dell’iter di gara pubblica. Dopo il via libera sul testo, già condiviso dai 13 sindaci soci di Acque del Chiampo e Medio Chiampo, è giunta la delibera del Comune di Arzignano. “Siamo molto soddisfatti che un nuovo passo verso la costruzione dell’impianto si stia compiendo, anche perché questo, insieme alla soluzione del problema dei PFAS, era una delle priorità fissata dai soci al momento dell’elezione del nuovo Consiglio d’amministrazione avvenuta il 26 giugno 2017″ è il commento del Consigliere Delegato di Acque del Chiampo, Andrea Pellizzari, il quale evidenzia poi che “si tratterà di una gara di un certo rilievo in quanto, secondo le nostre stime, tra la costruzione dell’impianto e il contratto di gestione della durata di 30 anni parliamo di un importo complessivo che sfiora il mezzo miliardo di euro“. Come già stabilito a settembre 2017, l’impianto sarà ubicato fuori dall’Ovest Vicentino. In base al Piano Industriale, la sostenibilità economica è stata calcolata ipotizzando un impianto che possa trattare circa 35.000 tonnellate di fanghi conciari e un minimo di 15.000 tonnellate di fanghi di altra provenienza, per un totale di minimo 50.000 tonnellate all’anno. La tecnologia ipotizzata sarà quella della gassificazione e il costo di costruzione dovrebbe aggirarsi sui 70 milioni di euro.
Il prossimo passo è rappresentato dalla costituzione di una newco all’interno della quale prenderà forma concreta la collaborazione con il partner – o “i” partner – individuati attraverso la gara, che avrà valenza europea. Attualmente sono già 5 le aziende private che hanno ufficialmente manifestato interesse. A giugno 2019 Acque del Chiampo pubblicherà il bando di gara ed entro 6 mesi la commissione tecnica valuterà la migliore offerta individuando il socio operativo che nei 3 mesi successivi dovrà proporre l’ubicazione dell’impianto.

Nell’immagine, una veduta dell’impianto Acque del Chiampo.

 

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