A Lineapelle Interiors gli infiniti incroci tra pelle e design

A Lineapelle Interiors gli infiniti incroci tra pelle e design

Un nuovo orizzonte creativo, uno spazio aperto dove potersi muovere, un ponte tra i materiali e le tecniche del design e della fashion industry, un incontro di vedute. Tutto questo è Lineapelle Interiors, lo spazio espositivo che ritorna anche quest’anno durante l’evento fieristico (11-13 febbraio, Fieramilano Rho). Giunto al terzo appuntamento, la rassegna (che si svolge solo in occasione dell’edizione di febbraio di Lineapelle) quest’anno è più ricca che mai. Padiglione 5, 22 installazioni: tavoli, divani, poltrone, pareti decorative, perfino casseforti nascosti dietro pannelli di pelle. A Lineapelle Interiors gli infiniti incroci tra pelle e design. E noi ve lo raccontiamo.

Gli infiniti incroci tra pelle e design

Per farvi entrare nello spirito di Lineapelle Interiors, abbiamo deciso di dividere le installazioni in grandi macro aree. A partire dall’unione tra pelle, vetro (e qualche tessuto) quest’anno più presente che mai. Nella lampada Rottura Spaziale creata da Maxpell insieme a Progetto Arte Poli: una riedizione di quella storica incastonata su una parete modulare rivestita in pelle di nabuk. Oppure in Venexiana, fatta di formelle in vetro e tessuti jacqard a effetto moirè e pensata da Reflex e Pro-Fit Service per immaginare storie veneziane attraverso gli occhi di oggi. Ci sono anche soluzioni più comuni, come i tavolini pensati da Vetreria Re e mixati alla pelle di Poletto Leathers, o quello Hula Hoop, di Reflex, in pelle di Conceria Tris sul quale ruota un piano in vetro retroverniciato. Così come Torpedo, un enorme tavolo svasato di Laurameroni in laccatura lucida e gambe rivestite in pelle cannettata di Pro-Fit Service. Orsoni Venezia 1888 presenta invece tessere per mosaico con metodi tradizionali dei maestri vetrai bizantini. La sequenza di smalti e ori dégradé si affianca alle accoppiature in pelle di Nicola Spini di Mistra.

 

 

Spazio al legno

L’altra grande sezione è dedicata al connubio tra pelle e legno. Tre sono le opere più importanti. La prima si ispira ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina. Parliamo della poltroncina Olympia di Garbo Arredamenti che ospita la morbida seduta in pelliccetta di montone di Da.Ri. Fur con logo olimpico realizzato a scolpitura. Ci sono poi la boiserie Settecento di Materica, in legno metallizzato e pelle di Gruppo Peretti e l’increspatura dell’acqua di uno stagno, motivo di Onsen, sistema di Pro-Fit Service, realizzato in quadrotte di legno rivestite in pelle nabuk Lealpell.

Marmi e tessuti

C’è poi un’area che racconta dell’unione tra pelle, marmi e tessuti. Bosphorus, la collezione di tavolini di Fuda unisce marmi policromi alla pelle di Foglizzo Leather. Mentre Canapè, il divano di Ludovica Mascheroni, coniuga il velluto cangiante Jacqart con la pelle di Rino Mastrotto.

Design esperienziale

L’ultima grande area restituisce un’esperienza emozionale. La pelle lavorata al massimo delle sue possibilità. Si parte da Drapé Soleil, la seduta di Laurameroni rivestita per l’occasione con pelli di Conceria Gaiera, per passare alla boiserie modulare di Edoardo Recchia, in pelle nabuk di Conceria Leonica, fino ad un’altra boiserie, quella di Ercole, che nasconde servizi di sicurezza dietro una porta rivestita in Conceria Montebello. C’è anche una cassaforte: è quella di Conforti in collaborazione con Idea Pelle. Una collezione di Sachì che nobilita superfici in sofisticate dimensioni tattili insieme ai nabuk di Cuoium. Ma anche gli elementi modulari di TM Service e Dani che si ispirano al Puntinismo, il mobile contenitore di Poletto Leathers e Laser Team, un paravento di Kristalia insieme a Conceria Presot, le quattro colonne di Alma Leather in pelle Ausonia e l’arazzo Palcoscenico di Mistral e Conceria Tre Effe.

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