Cina, apre pacco e muore. Prima vittima dell’e-commerce

In Cina, oltre 200 milioni di internauti utilizzano regolarmente il web per ricevere prodotti a casa tramite l’e-commerce: nei primi undici mesi dello scorso anno, le spedizioni tramite corriere sono state ben 8,12 miliardi, registrando una crescita del 61,4% rispetto allo stesso periodo del 2012. In questo mare di ordini, compare il primo episodio di infortunio dalle conseguenze mortali, che si presenta, date le circostanze, come caso limite. Un uomo della provincia orientale dello Shandong ha perso la vita dopo aver ricevuto a casa un pacco contenente un paio di scarpe acquistate dalla moglie via web. Il pacco era stato contaminato nel centro di smistamento della Shanghai Yto Express, agenzia responsabile della consegna, da una potente sostanza tossica contenuta in un altro pacco, che ha avvelenato in tutto nove persone: si tratta del fluoroacetato di metile, utilizzato in pesticidi e in coloranti. La polizia ha individuato e arrestato il presunto colpevole, un uomo della provincia centro-orientale dello Hubei, che aveva spedito un pacco contenente alcuni campioni di fluoroacetato di metile da un impianto chimico diretto ad un’industria farmaceutica dello Shandong. Pare che dallo scorso giugno l’uomo abbia compiuto la stessa operazione almeno altre 20 volte. L’Ufficio centrale delle Poste ha annunciato che farà partire immediatamente una campagna per garantire maggiori controlli sulle merci che viaggiano tramite e-commerce. (ap)

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