La calzatura nata sul web e prodotta con pelli italiane vuole triplicare il fatturato: Shoes of Prey punta i 150 milioni

Shoes of Prey, l’azienda leader al mondo nella creazione online di calzature da donna, mira a triplicare il fatturato entro il 2017 e toccare i 150 milioni di dollari. Dopo aver raccolto 25 milioni da Khosla Ventures, Greycroft Partners, Andy Dunn e Nordstrom, sono arrivate le assunzioni del vice direttore marketing, Andy Griffiths (da Seven for All Minkind), e di Phillip Broyles (Toms) quale direttore della produzione. Nel 2014 Jodie Fox, co-fondatrice dell’azienda, ha assunto 140 operai e aperto la fabbrica a Dongguan, ma l’origine delle pelli è quasi esclusivamente italiana, con poche eccezioni di conciato francese. La scarpa, il cui prezzo alla vendita è di circa 225 dollari, viene modellata su internet con scelta di modello, pelle, altezza del tacco e colore della suoletta. Le clienti  sono per lo più “giovani donna che non acquista ciò che proviene dalle sfilate, ma che conosce in prima persona” sintetizza Fox.  (pt)

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