Lo dicono DIS e, soprattutto, Zalando: il premium vuole la pelle

Lo dicono DIS e, soprattutto, Zalando: il premium vuole la pelle

Il premium vuole la pelle. Lo dice DIS, e fa piacere. Lo conferma Zalando, e apre interessanti prospettive di mercato. “Le tendenze del 2020? La pelle è in forte crescita – sono le parole di Lena-Sophie Roeper, direttrice acquisti Zalando Premium –. Che si tratti di camicie, abiti, pantaloni, giacche o completi. La tendenza si può vedere anche su tutte le passerelle per l’autunno-inverno 2020, e continuerà per tutto l’anno”.

Il premium vuole la pelle

Zalando (nell’immagine, il colpo d’occhio della homepage di Zalando Premium) punta sulla sua offerta premium per crescere ancora di più. L’e-tailer tedesco oggi offre circa 30.000 articoli premium, poca cosa rispetto ai 500.000 prodotti del negozio online. Ma la categoria è quella che si sviluppa più velocemente delle altre. Intervistata da Fashion United UK, la direttrice acquisti di Zalando Premium afferma che l’area si amplierà nel 2020 con 30 nuovi marchi, di cui circa la metà del lusso. Lena-Sophie Roeper indica quali sono gli attuali bestseller del segmento femminile: “Cappotti oversize, combat boots, stivali a punta quadrata e sandali – dice –. Vendiamo incredibilmente bene cappotti firmati, giacche di pelle e pantaloni”. E, infine: “Molta pelle morbida per quanto riguarda gli accessori – continua –, molto ispirati a Bottega Veneta”. Quali sono, invece, i trend del recente passato? “La tendenza più grande nel 2019 è stata di gran lunga la sneaker chunky o dad. Una tendenza ancora in atto con modelli con pietre e loghi ancora più grandi – spiega – . Dall’altro lato vediamo anche una tendenza che va verso sneaker con linee pulite e minimaliste”.

 

 

DIS conferma

A notare la tendenza pelle non è solo un big come Zalando, ma anche chi aspira a diventare grande. DIS, acronimo di Design Italian Shoes, è un brand di calzature personalizzate online. Presente all’ultimo Micam, Francesco Carpineti, uno dei tre soci dell’azienda ci ha detto: “L’interesse dei clienti si è concentrato sulla sneaker e sui modelli in pelle. La scarpa non in pelle non è stata presa in considerazione. Perché? Perché la pelle è un materiale – continua – che esalta la lavorazione e la qualità del prodotto finale: si mostra in maniera più chiara”. DIS produce nei laboratori di Montegranaro e ha una quota export del 95%. “Prima del Coronavirus, prevedevamo un 2020 in crescita. Stiamo cercando un partner commerciale per la Cina – conclude – e abbiamo introdotto anche la produzione white label, che coinvolge soprattutto i marchi di abbigliamento che desiderano completare l’offerta con le calzature”. (mv)

 

Francesco Carpineti DIS
Francesco Carpineti (DIS)

 

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