Pensieri turchi per Amazon: e-store e, soprattutto, produzione di scarpe. Intanto riparte l’export calzaturiero di Ankara

Amazon interessato alle scarpe turche che nel frattempo aumentano l’export grazie alla Russia. “Abbiamo fornito ad Amazon una lista con 40 nominativi di produttori locali che soddisfano le sue richieste e Amazon incontrerà queste aziende” ha detto al Daily Sabah, Süleyman Gürsoy, membro del consiglio di amministrazione dell’associazione dei calzaturieri turchi (TASD) a seguito di un incontro che il gigante USA dell’e-commerce ha tenuto con imprenditori anatolici. Molto probabile che questa sia una strategia per accaparrarsi prodotti turchi in vista del lancio di Amazon.com.tr, una versione localizzata del sito web, dedicata ai consumatori turchi. Contestualmente Amazon aprirà in Turchia un magazzino e un ufficio. In attesa delle mosse di Bezos e company, la calzatura turca sorride per l’andamento delle esportazioni. Lo stesso Gürsoy ha detto che nel primo quadrimestre di quest’anno l’export turco di scarpe è cresciuto del 24,9% rispetto allo stesso periodo del 2017. Nello stesso periodo l’export verso la Russia, che attualmente rappresenta il 16,2% delle vendite all’estero, è salito del 167% passando da 22,3 a 59,8 milioni di dollari. Iraq, Russia e Germania sono i principali mercati dell’export turco e insieme valgono l’80% del totale. “L’obiettivo del 2018 è quello di arrivare a un miliardo di esportazioni, ma abbiamo bisogno di espandere la produzione” ha affermato Gürsoy: “In Cina, Indonesia e Cambogia ogni stabilimento può produrre fino a 150.000 paia di scarpe al giorno, mentre in Turchia non c’è una sola fabbrica con questa capacità produttiva”. Attualmente la Turchia produce 380-400 milioni di paia all’anno, circa la metà destinati al mercato interno e l’altra metà all’estero. (mv)

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