Per LVMH l’online vale quasi 4 miliardi. Ma non è solo un fatto di soldi

LVMH vale 200 miliardi e “la sua crescita durerà nel tempo”

Il canale digitale di LVMH secondo il boss Bernard Arnault e secondo il chief digital officer Ian Rogers. Entrambi hanno rilasciato commenti a margine di Viva Tech, il salone parigino dedicato all’innovazione e startup. Per Arnault (in foto) nel 2018 l’e-commerce ha prodotto tra i 3,5 e i 4 miliardi di euro di fatturato, in aumento del 30% sul 2017 e per una quota compresa tra il 7,5 e l’8,5% del fatturato complessivo. “La tendenza si rinforzerà, ma dovrà sempre armonizzarsi con le esigenze di qualità che sono imprescindibili per il lusso” ha detto Arnault. “Il nostro lavoro non è prendere il lusso e metterlo online, ma mettere online l’esperienza del lusso” ha invece sentenziato Ian Rogers. Secondo l’ex direttore di Apple Music è complicato misurare l’impatto del digitale sulle vendite: “Se faccio un Face Time con il venditore di un negozio e questo mi fa spedire il prodotto a casa è e-commerce? Secondo me i 500 miliardi di dollari che realizzerà il lusso (il fatturato del settore tra 8-10 anni previsto da McKinsey, ndr) saranno omnichannel”. Secondo Rogers, intervistato a Mff, “la percentuale di vendite online resta bassa. Le vendite online cresceranno, ma è difficile prevedere quali saranno le frontiere dell’e-commerce in futuro”. Rogers pensa ad un nuovo ruolo del negozio fisico “dove non si va più solo per comprare. Pensiamo ad un Apple Store. Ci si va per informarsi, per divertirsi, per incontrare altre persone. Il negozio è il luogo dove si fanno esperienze che resteranno nella memoria”. (mv)

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