Germania, mentre per L.O.C.K. è falsa partenza, a Bright serve una pausa di riflessione: cresce solo Gallery

Fiere che (non) arrivano, che se ne vanno e che migliorano. In Germania il panorama fieristico è sempre in evoluzione e in costante fermento. Karl-Heinz Müller, fondatore di Bread & Butter, show ora di proprietà di Zalando, non è nuovo ad annunci cui fanno seguito rapide smentite: il 6 novembre ha annunciato in pompa magna l’arrivo di una piattaforma fieristica B2B chiamata L.O.C.K. (Labels of Common Kin – come una sezione della sua Bread & Butter), programmata nell’ex aeroporto Tempelhof dal 17 al 19 gennaio 2019, durante la Berlin Fashion Week. Appena 48 ore dopo il proclama, Müller ha fatto dietrofront: evento annullato a causa, almeno così riporta la stampa specializzata tedesca, dei problemi relativi all’affitto degli spazi al Tempelhof. Se per L.O.C.K. ci sono ancora margini, Premium Group (che lo ha acquistato nel 2015 e ora lo gestisce con Seek e Show & Order) annuncia invece l’annullamento del salone dello streetwear Bright. In programma dal 15 al 17 di gennaio prossimo, la kermesse si prende (come recita il sito ufficiale) una pausa di riflessione. In uno scenario fieristico tanto complesso, spicca infine chi cresce. La sinergia tra Gallery (moda) e Gallery Shoes, entrambe gestite da Igedo a Düsseldorf, ha portato molti espositori di calzature a prenotare spazi anche alla manifestazione dedicata al fashion. “Nel luglio 2018 c’è stata una grande richiesta di scarpe e accessori al Gallery. Circa il 45% dei quasi 6.000 compratori europei che ha visitato il salone ha disposto ordini per calzature, borse, pelletteria, gioielli e accessori ” ha spiegato Ulrike Kähler, project manager di Gallery e Gallery Shoes. Prossime edizioni: Gallery dal 26 al 28 gennaio 2019 e Gallery Shoes dal 10 al 12 marzo 2019. (mv)

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