APLF tra primo e secondo giorno: sensazione di minor affluenza, ma lavoro di miglior qualità. Hong Kong, per ora, non delude

Per tirare le somme è presto, ma la sensazione è che l’edizione numero 33 di APLF Leather&Materials+, in corso fino a domani a Hong Kong, stia offrendo al mercato segnali perlomeno rassicuranti. Gli oltre 800 espositori (222 dei quali, segnala l’organizzazione, sono new entry), ai quali si aggiungono le 262 aziende presenti alla parallela e correlata Fashion Access, sembrano infatti riscontrare, dopo un buon primo giorno di manifestazione, il secondo ha mostrato la tendenza a una probabile minor affluenza di buyer e visitatori, correlata a una “loro miglior qualità – dicono tra gli stand della collettiva italiana, coordinata da UNIC/UNAC – e a un livello di interesse più concreto e dinamico”. Nessuno, per ora, si attende scossoni congiunturali e APLF conferma questa consapevolezza, sottolineando le problematiche del mercato cinese, dove concerie e fornitori che hanno costruito solidi e duraturi rapporti con i clienti riescono, comunque, a dirsi “soddisfatti e rassicurati” di quel che stanno osservando in fiera. Condivisa la sensazione che, in una fase congiunturale come quella attuale, le tensioni in atto sulla materia prima siano “poco giustificabili”.

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