La crisi russa pesa su Pitti Bimbo

Sotto le attese il primo giorno di Pitti Bimbo, in corso di svolgimento a Firenze (chiude domani). Secondo Cristiano Ferracuti (calzaturificio Missouri di Monte Urano): “È stato un esordio interlocutorio in attesa dei giorni successivi. I clienti con i quali avevamo concordato un appuntamento sono venuti e hanno ordinato. Sono stati soprattutto arabi, europei e qualche russo, mentre gli italiani sono molto curiosi ma poco attivi. Serviranno almeno altri 2 mesi, se non tre, per capire davvero se il forte rallentamento degli ordini dalla Russia diventerà cronico o se la situazione migliorerà e potremo tornare prima dell’estate ad un lavoro più regolare e meno legato all’andamento del rublo”. (mv)

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