Il 2026 di Lineapelle inizia a Londra: buone vibrazioni in avvio

Il 2026 di Lineapelle inizia a Londra: buone vibrazioni in avvio

Giochiamo con le frasi fatte. La prima: il buongiorno si vede dal mattino. La seconda: una rondine non fa primavera. Provando a razionalizzare le sensazioni scaturite dall’avvio della 31esima edizione di Lineapelle London (che si tiene oggi nella City) ci schiantiamo contro questa apparente contraddizione. Perché la mattinata di lavoro è stata interessante, all’insegna di buone vibrazioni favorite – indubbiamente – dalla formula molto easy dell’evento che, però, non può essere sufficiente a sgombrare dalle nubi l’attuale congiuntura. Quindi – a sintesi del tutto – ecco la terza frase fatta: se son rose, fioriranno.

Buone vibrazioni in avvio

“Per essere l’inizio, c’è un ottimo movimento in fiera”. Sono parole che rimbalzano da l’Ham Yard Hotel di Londra. Descrivono in modo inequivocabile il tono di una “boutique fair”- come ama definirla Lineapelle – che, nel corso degli anni, ha saputo imporre la sua identità sul mercato britannico. In altre parole: tanta voglia di ricerca e di confronto creativo, poca pressione commerciale e molta propensione a raccogliere contatti utili. Cosa che, come ci raccontano da Londra, è accaduta oggi fin dal primo minuto.

 

 

Il 2026 di Lineapelle inizia a Londra

Certo, la base di partenza dei 48 espositori (31 concerie, 11 accessoristi, 6 produttori di sintetici) è piuttosto realista. Nel senso: sarebbero soddisfatti anche solo di incontrare i “soliti clienti”, confermando il lavoro svolto nelle passate edizioni. La sensazione d’avvio, però, è che qualche nuovo contatto sia ben più che possibile. Cosa che si traduce – sui volti degli espositori – in espressioni più rilassate del previsto. Vedremo se a consuntivo queste buone vibrazioni delle prime ore saranno confermate.

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