La Moda Italiana a Seoul sottolinea la crescita coreana, ma la difficoltà è accettare listini troppo alti

Oggi, in Corea del Sud, seconda (e penultima) giornata del salone La Moda Italiana a Seoul, organizzato da EMI (Ente Moda Italia) e ospitata presso People of Tastes Exhibition (PoTEx). 50 i brand italiani presenti, specializzati in abbigliamento, pelletteria, calzature, borse, cinture, portafogli e cappelli. Stagione di riferimento: Autunno-Inverno 2019/2020. Questa quattordicesima edizione appare piuttosto interessante, rispecchiando l’andamento di un mercato in crescita per l’export made in Italy dell’area pelle. “Per il settore calzaturiero ho visto un andamento lento rispetto all’abbigliamento e, in particolare, alla pellicceria” dice Fabiano Ricci, dell’omonima azienda di Montegranaro (Fermo), presente a Seoul con i brand RFR Fabiano Ricci e Filomoti: “Comunque qualche segnale di ripresa si è visto. I prodotti made in Italy hanno ancora il loro appeal, ma quello che frena i buyer è il prezzo che in questo contesto fa la differenza. Speriamo domani di poter concretizzare questi segnali di ripresa”. (mv)

 

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