Lineapelle: edizione di consolidamento. Più aziende visitatrici, cresce (ancora) la sua internazionalità

Chiusa la frenesia fieristica della scorsa settimana, Lineapelle tira le somme dell’edizione numero 96 (svolta a Fieramilano dal 20 al 22 febbraio) e scopre, una volta di più, di essere una business experience globale in costante upgranding. Non è, dunque, un caso che, nel bel mezzo di una fase congiunturale a dir poco fragile, Lineapelle sia riuscita a attrarre negli stand dei suoi 1.255 espositori (da 49 Paesi) un numero di aziende visitatrici in crescita dell’1% rispetto all’edizione di febbraio 2018. Aumenta il grado di internazionalità (114 i Paesi di provenienza di chi è entrato a Lineapelle), con una serie di significativi riscontri da Portogallo (+6%), Stati Uniti (+6%), Francia (+2%), Regno Unito (+2%), Svizzera (+8%), India (+7%), Cina (+2%), Giappone (+19%), Russia (+29%). Lineapelle, insomma, ha colto nel segno, intercettando le implicazioni e le necessità di “un mercato in fase di costante cambiamento e trasformazione. In un momento di mercato così delicato – spiegano dalla direzione dell’evento -, con una clientela che va via via riducendosi per effetto di crisi e/o aggregazioni, Lineapelle ha mantenuto intatta la sua centralità. Come organizzatori, possiamo rivendicare di considerare Lineapelle un progetto in continua evoluzione, con obiettivi, strategie e investimenti: un evento che è confronto, cultura e lavoro”.

 

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