“Priorità made in Italy”: Pichetto Fratin e Lollobrigida in fiera

“Priorità made in Italy”: Pichetto Fratin e Lollobrigida in fiera

La priorità è il Made in Italy. Lo hanno spiegato Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e Francesco Lollobrigida, titolare del dicastero dell’Agricoltura. I due membri dell’Esecutivo hanno visitato l’edizione 107 di Lineapelle (Fieramilano Rho, 11-13).

Priorità Made in Italy

Le impressioni dalla visita ai padiglioni? “Si respira qualità – risponde Lollobrigida (in foto a sinistra) –. Si vede la capacità del prodotto italiano di affermarsi in produzioni di alto livello che sfuggono lo standardizzato, la capacità di vincere in una competizione globale dove altri fanno leva sul prezzo”. Il ministro è consapevole che il settore ha bisogno di essere tutelato in sede comunitaria. “Ci siamo mossi per primi per evitare che l’entrata in applicazione del regolamento EUDR anti-Deforestazione danneggiasse il settore – continua il ministro –. Ne abbiamo ottenuto il rinvio e ora vogliamo che il regolamento sia modificato per risolvere una volta per tutte le incongruenze. Tutti vogliamo combattere la deforestazione, ma per riuscirci serve un regolamento utile e applicabile”.

 

Gilberto Pichetto Fratin e Fabrizio Nuti

Il presidente UNIC – Concerie Italiane, Fabrizio Nuti, insieme al ministro Gilberto Pichetto Fratin

Visti dall’estero

Con Lollobrigida a Lineapelle c’era l’omologo slovacco Richard Takáč, reduce dall’incontro bilaterale al MASAF. “La pelle italiana è la migliore al mondo e tante aziende del Paese la comprano proprio perché è la numero 1 – sono le sue parole –. La apprezziamo per la qualità artigiana”. Anche il governo slovacco intende impegnarsi per disinnescare gli aspetti più minacciosi dell’EUDR.

 

 

Qualità contro volume

Anche Pichetto Fratin (in foto a destra), che ha visitato Lineapelle e il concomitante FILO, condivide il giudizio positivo sullo spettacolo del Made in Italy in fiera. Parlando con le agenzie, ha ribadito il valore strategico della qualità. “Rafforzare la competitività delle nostre imprese sul mercato globale significa respingere il concetto del fast fashion, affronto ai diritti e alla natura”.

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