Tra Russia e scarpa italiana (ri)scoppia l’amore: al theMicam picco di buyer moscoviti, all’Obuv tornano i calzaturieri

I buyer russi tornano in Italia (+18% gli ingressi a theMicam) e i calzaturieri italiani tornano in Russia, all’Obuv. Alla prossima edizione della fiera, in programma a Mosca dal 21 al 24 marzo 2017, gli espositori made in Italy torneranno ad aumentare, dopo un paio di edizioni in cui erano drasticamente scesi. Proprio a causa della chiusura del mercato locale, le aziende che stavano provando ad approcciarlo e altre ancora non bene inserite hanno preferito risparmiare i costi di partecipazione all’Obuv, convinti che dalla manifestazione fieristica non avrebbero ottenuto alcun risultato. Il trend sta cambiando. Dalla prossima edizione si attende un aumento degli espositori. Già oggi dai circa 130 delle ultime edizioni, gli iscritti sono arrivati quasi a 140, di cui alcuni hanno inviato la loro adesione dopo theMicam. “Penso che alla luce del positivo riscontro avuto durante il salone di Milano, da parte della clientela russa sia in termini di numero di buyer che a livello di ordini, altre adesioni last minute al salone moscovita potrebbero aggiungersi, con la speranza di trovare loro lo spazio espositivo sufficiente” ha commentato Arturo Venanzi, coordinatore del Laboratorio Russia e Paesi CSI di Assocalzaturifici. (mv)

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