Il Salone del Mobile chiude con visitatori in crescita del 10%: 340.000 da 165 Paesi. Ma per la pelle bilancio in chiaroscuro

Il bilancio per la pelle, ne parleremo diffusamente nel prossimo numero de LaConceria (in distribuzione da mercoledì 12 aprile) è in chiaroscuro. L’arredo di lusso e quello di gusto classico ha confermato l’impiego della pelle, come dimostrano le collezioni Versace Home e Fendi Home. La pelle si è prestata anche a soluzioni di design, come si vede con la poltrona Wallace di Poliform (in foto). Ma un trend dell’ultimo Salone del Mobile (Fieramilano Rho, 4-9 aprile) dice che la moda ha premuto l’acceleratore sui tessuti, impiegati spesso anche in abbinamento ai pellami. Festeggiano, intanto, gli organizzatori della kermesse per i risultati di pubblico. Rispetto all’edizione 2015, quando c’erano le stesse biennali dedicate a ufficio e illuminazione, si registra il +10%, con oltre 340.000 visitatori provenienti da 165 Paesi. “Un momento unico in cui cultura e sistema industriale diventano punto di riferimento internazionale e modello virtuoso di una Italia che funziona” commenta Claudio Luti, presidente dell’ente fieristico Salone del Mobile.Milano.

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