Shoes from Italy / Moda Italia salutano Tokyo: feedback (abbastanza) positivi, ma il fattore prezzo frena

Si sono chiuse oggi a Tokyo l’edizione numero 64 di Shoes from Italy e la numero 54 di Moda Italia. Sotto i riflettori: la filiera italiana della pelle. Nei numeri: 22 brand calzaturieri, 46 della pelletteria, una decina di abbigliamento in pelle. Il bilancio finale sembra aver (moderatamente) soddisfatto gli operatori presenti. In particolare, Leonardo Calistri della pelletteria toscana Sapaf Atelier 1954 ci spiega che: “L’affluenza non è stata particolarmente entusiasmante ma, secondo il mio punto di osservazione, in linea con la scorsa edizione. La nostra soddisfazione arriva dal fatto che le nostre due nuovissime proposte hanno riscontrato una particolare attenzione da parte dei buyer che in genere si informano sul prodotto, sull’azienda per poi passare alla richiesta del prezzo”. Anche per la calzatura, i feedback che arrivano dalla capitale nipponica descrivono una fiera un po’ bloccata dal fattore prezzo, ma comunque positiva dal punto di vista dei contatti e delle presenze. “Le tre giornate del salone hanno avuto una affluenza costante, che definirei discreta” ci ha detto Michele Secchiari di Punto Pigro che prosegue: “Ordini? Qualcosa. I clienti hanno visionato la collezione, hanno ordinato i campioni e qualcuno ha passato ordini con maggiori quantitativi. Il bilancio finale è sicuramente soddisfacente. Ora: Micam”. (mv)

 

 

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