“Comprate Prada e Burberry, vendete Tod’s e PVH”. Il pagellone del lusso secondo gli analisti finanziari

Buoni e cattivi del lusso. Gli analisti indicano i titoli da comprare, quelli da mantenere in portafoglio e quelli da vendere, scommettendo sull’andamento dei brand e quindi sulle reazioni del mercato azionario. È prassi consolidata. In alcuni casi le valutazioni sono unanimi, in altri no: scopriamo qual è lo stato di salute (finanziaria) delle griffe d’alta gamma.
I promossi
Morningstar ha promosso Prada (buy): “Prevediamo che Prada torni a crescere dopo tre anni in cui ha sottoperformato a causa di investimenti sproporzionati nei mercati asiatici – commenta con la stampa l’analista Jelena Sokolova– e del calo delle vendite della pelletteria, dove è molto esposta. Riteniamo che Prada abbia le risorse necessarie per tornare a crescere ripartendo dalla centralità dei suoi brand, dall’introduzione di nuovi prodotti e dallo sviluppo del canale online”. Anche gli analisti di Société Générale hanno indicato Prada come titolo da comprare. Insieme al brand milanese, ci sono Kering e Burberry. Sono invece titoli da mantenere (hold) in portafoglio Richemont, Moncler, Hermès, LVMH e Hugo Boss.
I bocciati
Nei giorni scorsi è arrivata l’ennesima bocciatura per Ferragamo, questa volta da parte di Citigroup, che ha fatto scendere il titolo ai minimi dal 2013. “Un business ancora in fase di transizione, un posizionamento del marchio poco coerente sui mercati chiave, l’incremento pianificato delle spese di promozione e marketing e i cambiamenti a livello di management” rappresentano le incertezze che ancorano la griffe fiorentina. Se Citigroup boccia, dicevamo, Jp Morgan, invece, mantiene su Ferragamo il giudizio neutral. Citigroup ha ridotto il giudizio anche di Tod’s, il cui titolo è passato da neutral/hold a vendere (vendere). Una valutazione a cui si è allineata anche Société Générale. Anche il gruppo PVH, dopo otto anni, ha subito la scure dagli analisti di Cowen, il cui giudizio è passato da “outperform” (farà meglio del mercato) a “market perform” (sarà in linea con il mercato). Secondo Cowen è scesa la competitività di PVH che ha un canale wholesale sfidante in Nord America e “venti contrari” sul fronte supply chain. Timori anche per gli utili. (mv)

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