Non tutti gli investimenti di L Catterton sono redditizi, nella moda come nell’immobiliare. Anche i cinesi di HSG, freschi azionisti di maggioranza di Golden Goose, starebbero cercando di liberarsi (senza successo) del marchio Ami Paris.
Ne scrive Glitz.Paris
Glitz.Paris segnala diversi investimenti di L Catterton che non sarebbero andati come previsto. La società di private equity, controllata al 40% da LVMH e dalla famiglia Arnault, non sarebbe riuscita a creare valore con i marchi APC, Jott, Ganni e Ba&sh, come abbiamo già scritto, e non avrebbe cavato molto di meglio dal real estate. Per questo il fondo L Catterton Real Estate II dovrebbe chiudere entro fine 2026, mentre L Catterton Real Estate III avrà solo un anno di vita in più. I due veicoli, insieme a un terzo già chiuso, erano i fondi immobiliari di punta di L Catterton. Come spiega Glitz, la attività si focalizza sulla ristrutturazione di edifici situati in aree di lusso da riaffittare, spesso ad uno dei marchi LVMH. Ma l’investimento nel Miami Design District, quello a Shinsaibashi a Osaka e il grande magazzino Tokyu a Shibuya (Tokyo) avrebbe avuto un ritorno insoddisfacente. Così gli interessi di L Catterton si sarebbero spostati altrove. E più precisamente in due centri commerciali non di lusso: Los Fresnos a Gijón (Spagna) e Nosso Shopping in Portogallo.
E pure Ami Paris
Anche HSG (ex HongShan Capital Group, una divisione di Sequoia Capital) non è immune da errori. I nuovi azionisti di maggioranza di Golden Goose vorrebbero vendere la quota del 60% del marchio Ami Paris dello stilista francese Alexandre Mattiussi. Ma, a distanza di 10 mesi, HSG non ha ancora trovato un acquirente. Glitz afferma che la decisione di vendere è giustificata dal fatto che il marchio “non ha gli strumenti per raggiungere un’ulteriore crescita significativa”. (mv)
In foto un accessorio Ami Paris
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