Ineos vende (e reinveste): il 100% di Belstaff passa a Castore

Ineos vende (e reinveste): il 100% di Belstaff passa a Castore

Il 100% di Belstaff passa a Castore. E così il brand britannico, noto soprattutto per le sue giacche da moto in pelle e cerate, ora fa capo alla realtà in rapida ascesa dello sportswear. In base all’accordo (siglato il 28 agosto), i cui termini non sono noti, il gruppo inglese Ineos, che controllava Belstaff dal 2017, effettuerà a sua volta un “investimento strategico significativo” nella holding di Castore. L’operazione dimostra la volontà di riposizionare Belstaff, da tempo in difficoltà, ma anche la forte ambizione di crescita internazionale di Castore che mira a raggiungere giganti come Nike, Adidas e Puma.

Belstaff passa a Castore

Belstaff era finora in difficoltà: il brand ha registrato perdite ogni anno da quando l’ha acquistata nel 2017 Ineos, colosso petrolifero e chimico di Sir Jim Ratcliffe. Il bilancio chiuso a dicembre 2023 mostra una perdita ante imposte di 18,3 milioni di sterline. Secondo i conti depositati presso la Companies House, le vendite sono diminuite del 3,6% a 57,6 milioni di sterline (come riportato da The Guardian*). Fino al 2017 il brand, fondato nel 1924, era di proprietà di JAB Holding, società di investimento tedesca, che a sua volta l’aveva acquisito dal gruppo tedesco Labelux nel 2011.

E ora (forse) la ripresa

Tom Beahon, co-fondatore e amministratore delegato di Castore, ha affermato che Belstaff è tornato all’utile operativo nel 2023. “Belstaff è un marchio davvero iconico con una tradizione senza pari e personalmente ne sono un grande fan da moltissimo tempo – ha affermato l’imprenditore al quotidiano inglese –. Ineos e il team dirigenziale di Belstaff hanno svolto un lavoro fenomenale nel riportare l’azienda alla redditività dopo un periodo difficile. Avere l’opportunità di accompagnare Belstaff attraverso la fase successiva del suo percorso di crescita è un sogno che si avvera e un enorme privilegio”. Castore è in rampa di lancio: si prevede che l’azienda supererà la soglia dei 200 milioni di sterline di fatturato. Il gruppo è diventato celebre soprattutto come fornitore di attrezzature sportive, puntando sia sulla vendita diretta al consumatore ma anche sulla sponsorizzazione di club e federazioni (tra cui il calcio inglese, il rugby, la Formula 1, fino al cricket).

Union Jack

“Due marchi britannici uniti da uno spirito imprenditoriale”, ha riassunto Ashley Reed, presidente di Belstaff in un comunicato citato da Fashionnetwork.com. La sinergia tra le due realtà inglesi ha sicuramente un gran potenziale, come spiega ancora la nota stampa, soprattutto “nella distribuzione digitale, nella logistica e nella rete di vendita al dettaglio, incrociando al contempo le reciproche competenze: innovazione tecnica e performance per Castore, heritage e aura lifestyle per Belstaff”. (mvg)

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