Doppio merger di fine anno nel mondo delle sneaker. Swinger si prende Philippe Model Paris. Golden Goose definisce la trattativa per passare sotto le mani dei cinesi di HSG (precedentemente Sequoia Capital China), ora azionisti di maggioranza del marchio. Il filo conduttore delle due operazioni è il Veneto. Ecco perché.
Doppio merger di fine anno
Philippe Model Paris
“L’acquisizione nasce dalla volontà di rispettarne la storia, lavorando al contempo a un’evoluzione sempre più contemporanea del marchio”. Lo dice Mathias Facchini, presidente di Swinger International nel confermare l’acquisizione di Philippe Model Paris. A vendere è 21 Invest che nel luglio 2016 (come 21 Investimenti, ragione sociale mantenuta fino al 2018) aveva preso una quota di maggioranza del marchio. “La nostra strategia comprende immagine, distribuzione e prodotto. Punta a rinnovare lo storytelling attraverso una comunicazione rivolta a un pubblico internazionale, consapevole della qualità del brand”, ha proseguito Facchini (fonte Footwear News). Swinger International, con sede a Verona, è proprietaria anche di Genny. Non solo. Poduce anche le collezioni Just Cavalli, Versace Jeans Couture e ha appena investito nel marchio Etro. Philippe Model – rilanciata nel 2008 – produce le sneaker di fascia alta sia uomo sia donna in Riviera del Brenta. Si stima che il fatturato si aggiri sui 30 milioni di euro.
Golden Goose
Golden Goose festeggia 25 anni confermando le indiscrezioni. La società cinese di private equity HSG acquisirà una quota di maggioranza del marchio fondato il 23 dicembre del 2000 a Marghera (Venezia). La società di investimento Temasek e True Light Capital sono i nuovi soci di minoranza. A cedere le quote sono Permira (che ha acquisito Golden Goose nel 2020 per 1,28 miliardi di euro) e Carlyle. Entrambi conservano una quota di minoranza. Non sono stati diffusi dettagli finanziari. Secondo Reuters, Golden Goose è stata valutata 2,5 miliardi di euro. La transazione dovrebbe concludersi entro la prossima estate. Silvio Campara resterà CEO, Marco Bizzarri (ex CEO di Gucci e new entry nel board del gruppo Armani), da membro non esecutivo del CdA, diventerà presidente non esecutivo del brand. (mv)
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