Da Lineapelle la (inaspettata) reazione alle sfide del mercato

Da Lineapelle la (inaspettata) reazione alle sfide del mercato

“Il nostro 2025 è stato positivo, ma il 2026 era iniziato un po’ lento – confida Raffaele Osci di Osci Pellami –. Da questa edizione di Lineapelle esco contento: abbiamo incontrato i nostri clienti, abbiamo costruito contatti nuovi, abbiamo visto serietà e interesse”. All’edizione 107 della fiera dei materiali per la moda e il design (Fieramilano Rho, 11-13 febbraio) si è assistito alla reazione della filiera alle sfide del mercato. Che resta sfidante, ma mostra segnali confortanti. “Il 2026 – condivide Manuel Ríos, titolare di Inpelsa e presidente di Cotance – mostra i presupposti per essere migliore dei precedenti”.

Le sfide del mercato

Non si può dare nulla per scontato e, per questo, bisogna essere sempre vigili. “Il nostro motto è stay tuned, rimanere sintonizzati – spiega Antonio De Michele della conceria DEAN –. Perché il contesto cambia velocemente e bisogna farsi trovare sempre pronti”. “Chiaramente si sente che siamo in un periodo delicato del mercato, dovuto sicuramente alla volatilità dei viaggi e anche alla concorrenza della Cina – commenta Arrigo Calorini di Antiba e SK!N (gruppo Unica) –. Però il bilancio della partecipazione alla fiera è positivo”. Conceria SanPietro ha appena aperto i battenti: per presentarsi ha scelto di puntare su due colori, il cuoio e il nero. “Una scelta di classicità per avere una resa migliore per i nostri prodotti. Essendo la prima volta a Lineapelle volevamo posizionarci in modo deciso nelle nostre scelte – raccontano Matteo e Giacomo Montanelli –. C’era tanta curiosità intorno a noi e anche interesse per il lavoro che abbiamo fatto sul materiale: siamo molto contenti”.

 

 

L’impegno della filiera

Il fronte delle innovazioni è una chiave di volta del futuro prossimo per tutta la filiera, incluse le aziende dell’indotto della calzatura. “In fiera abbiamo incontrato i nostri clienti e poi anche chi era interessato al servizio 3D, utile per la progettazione e quindi multifunzionale – ricorda Ludovica Testa, ESG manager di DA.MI., azienda specializzata nella produzione di fondi e suole per calzature –. Quello che ci si aspetta per questo 2026 è un rimbalzo in positivo, spinto dai nostri investimenti sui macchinari, sul 3D e poi sul DLFOAM, un TPU ad alte prestazioni che ci vede tra gli unici quattro produttori in Europa”. “Abbiamo avuto visitatori molto concreti e mirati sulle richieste – concludono da Tacchificio Villa Cortese –, ci siamo risparmiati i curiosi. Tanti clienti che sono passati li conosciamo già, ma non ci sono occasioni come la fiera per spiegare le certificazioni, i materiali innovativi che proponiamo e lo studio che c’è dietro. È una bella occasione di confronto”. (aa/dc/mvg/rp)

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