Dipendenti formati cercasi: il caso di Pelletteria Galassi Carlo

Pelletteria Galassi non trova addetti formati

Nel settore della pelletteria, il reshoring si scontra con la mancanza di manodopera qualificata. L’ultimo caso è riguarda Pelletteria Galassi Carlo di Figline Valdarno (Arezzo). Specializzata in produzione conto terzi per i brand del lusso, vorrebbe assumere uno o due macchinisti, due addetti al banco e un addetto al taglio CAD. Vorrebbe. Ma non può. Non trova addetti formati e il titolare ha rivolto un appello al quotidiano La Nazione.

Colpa della delocalizzazione
“Il problema – spiega Carlo Galassi, titolare della pelletteria omonima – che ci troviamo a scontare adesso è il risultato dell’ampia delocalizzazione che molti grandi marchi hanno portato avanti negli anni passati. Il lavoro è costantemente calato. Molte aziende hanno chiuso i battenti. E dato che la produzione ora sta tornando ad aumentare, la mia impresa è diventata una delle più ricercate. Ma la delocalizzazione ha fatto sì che mancasse la formazione di quegli artigiani di cui ora c’è bisogno, perché la formazione è stata interrotta”.

Collaborazione formativa
La difficoltà di reperire manodopera specializzata ha portato la pelletteria a siglare una collaborazione con l’Istituto Professionale Marconi di San Giovanni Valdarno che ha proposto all’impresa un corso di formazione sulla pelletteria. Proposta accolta. “Sarebbe veramente importante ripartire dai ragazzi, dalla scuola, fare in modo di seguire le future maestranze in tutto il percorso di apprendimento professionale” chiosa Galassi. (mv)

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