Lo scan ad ultrasuoni per scovare imperfezioni invisibili: dagli USA la tecnologia per valutare le pelli grezze

Onde sonore agli ultrasuoni per verificare la presenza di danni invisibili ad occhio nudo sulla materia prima conciaria (senza metterne a rischio l’integrità). È il progetto al quale lavora l’Agricoltural Research Service (ARS), agenzia del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) che con un budget annuo di 1,1 miliardi di dollari si impegna nella ricerca di soluzione per tutta la filiera agro-industriale statunitense. La scansione ad ultrasuoni promette non solo di identificare eventuali imperfezioni, ma anche di fare una prima valutazione sulle caratteristiche della materia prima conciaria, come resistenza e morbidezza. In ossequio allo spirito pragmatico degli USA, ARS prevede di arrivare alla commercializzazione della tecnologia (di cui la rivista AgResearch Magazine ha scritto a metà agosto) già entro i prossimi 3 anni.

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