Da TLF a Lineapelle: i vincitori della Leather Design Competition

Da TLF a Lineapelle: i vincitori della Leather Design Competition

Da TLF a Lineapelle il punto di approdo è la corsia A del padiglione 9. Qui si può scoprire il modo in cui due giovani stilisti giapponesi hanno interpretato il futuro degli accessori e della pelle. Sono i vincitori della Leather Design Competition 2019. Il concorso è ormai un must in terra nipponica e nasce dalla collaborazione tra Lineapelle e Tokyo Leather Fair. Circa 160 i progetti in gara durante l’ultima edizione. Quelli che potete valutare di persona a Lineapelle 98 sono i due che hanno vinto. Vi raccontiamo con le loro parole il senso della loro idea di prodotto.

Primo premio

Primo premio alla stupefacente Trunk Suit creata da Kenta Konishi. “Ho preso ispirazione da un’idea che spesso si vede nei film di fantascienza ambientati nel prossimo futuro. In altre parole: un oggetto che si trasforma in qualcos’altro”. Il progetto di Kenta Konishi, dunque, è “basato su un baule retrò. Le sue varie parti si allacciano con delle cinture”. E qui arriva il colpo di scena che stravolge la situazione. “Allentando le cinture, la fodera esce e si trasforma in un top indossabile”.

Secondo premio

Secondo premio a Keisuke Yamamoto, con il progetto calzaturiero Kamui. “Ho progettato questa scarpa ispirato dai motivi della vecchia tradizione giapponese. Li ho trovati negli Daiku Hinagata, libri di design e architettura per la costruzione di templi e santuari. I turbinii simboleggiano le nuvole. Le parti appuntite i fulmini. Il lavoro sul tallone mostra foglie e steli di piante”. Kamui, spiega Yamamoto, significa “la potenza di Dio”. La tomaia è in pelle a due strati. Il colore di base è il vermiglio, ritenuto il colore che tiene lontani gli spiriti maligni e che mostra, anche, la forza di Dio”. Il progetto di Yamamoto ha anche una valenza particolare sotto il profilo della cultura produttiva: “Preziose tecniche di artigianato tradizionale giapponese stanno scomparendo a causa della carenza di giovani addetti e del declino della domanda. Quindi, se molti altri pezzi come questo, realizzati in collaborazione con la tecnica artigianale tradizionale, sono noti al pubblico, molte persone impareranno l’arte e le tecniche tradizionali”.

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