In the Making a Lineapelle 103, dove trionfa il learning by doing

In the Making a Lineapelle 103, dove trionfa il learning by doing

Esperienze tattili, visive e olfattive per i professionisti del presente e del futuro dell’area pelle. In the Making Atto II è lo spazio al padiglione 24 di Lineapelle 103 (20/22 febbraio) ideato da Barbara Ricchi, CEO di Giorgio Linea, dove il coinvolgimento dei visitatori è interpretato e attuato in forme diverse. Tutte, però declinate alla luce del concetto di learning by doing.

Learning by doing

“Il learning by doing è utilissimo per gli studenti, i giovani che partecipano ai workshop ideati per In the Making – ricorda Ricchi – ma anche per chi già lavora in questo settore. Serve per avere un approccio nuovo, ma anche nuove ispirazioni. Fondamentali per la pelle”. I partecipanti ai 21 workshop in agenda, italiani e stranieri, provano – per esempio – a replicare con la tecnica della foratura un’immagine su un tappetino di pelle a colpi di scalpello e a realizzare un palloncino in pelle. Ma è anche possibile personalizzare un device fino a produrre in 45 minuti un paio di ballerine o di ciabattine.

 

 

Atto II

In the Making Atto II (la prima edizione è andata a scena a Lineapelle 102) è anche lo spazio dove la pelle prende vita, con il progetto Capriccio immaginato dal creativo Antonio Barbieri. Si tratta di un’esperienza sensoriale ad alto impatto, che unisce arte e tecnologia. Tre sono gli ambienti diversi, realizzati da aziende e designer italiani con la pelle protagonista. Si passa da una foresta tropicale a uno spazio rococò tra piume e pelle nabuk con stampa trompe d’oeil a una visione tridimensionale e onirica della pelle, realizzata utilizzando l’intelligenza artificiale.

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