Accordo anti-falsi tra Google e Lvmh

A distanza di 24 ore dal patto di conciliazione sottoscritto con Hermès sulla quota del 23,1% detenuta da Arnault, Lvmh ha reso noto di aver firmato un accordo con Google per contrastare la vendita dei prodotti falsi. “Abbiamo gettato le basi per una cooperazione che promuova un sistema più sicuro nelle vendite digitali” ha affermato Pierre Gode, vice presidente Lvmh. Carlo D’Asaro Biondo, presidente delle operazioni Google per l’Europa del Sud e dell’Est, si dichiara “soddisfatto di lavorare congiuntamente per fermare la promozione online di prodotti contraffatti e preservare il valore di brand in cui il pubblico ripone fiducia”. Lvmh aveva accusato la società californiana di violare il suo trademark mettendo a disposizione sul web parole protette utilizzabili come link d’accesso a web-site che vendono prodotti contraffatti. Dal canto suo, Google si era basata su una sentenza emessa nel 2012 dalla Corte di Giustizia della Comunità Europea. (pt)

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