Bilanci 2018: +7,4% per Aeffe (molto bene gli accessori), +9% Harmont&Blain

Quando la Cina è il mercato che ti risolve (quasi) tutti i problemi e ti permette di far volare il fatturato. Primo esempio: Aeffe. Il gruppo italiano del lusso (brand: Moschino, Pollini, Alberta Ferretti, Philosophy di Lorenzo Serafini e Cédric Charlier) ha chiuso il periodo gennaio-marzo 2019 con ricavi consolidati per 102,2 milioni di euro (+7,4%). L’incasso della divisione calzature e pelletteria ha segnato un aumento del 4% e ha raggiunto i 33,3 milioni di euro, con Pollini, in particolare, cresciuto del 3,5%. In gran spolvero, come si diceva, Pechino, dove le vendite sono cresciute del 20,1%. L’utile netto ha raggiunto gli 11,8 milioni di euro (+4,3%). “Per quanto riguarda le collezioni della prossima stagione Autunno/Inverno 2019-2020 – fa sapere la società in una nota – la campagna vendite del Gruppo si è conclusa con una flessione del 4% rispetto alla corrispondente stagione dello scorso anno”.
Secondo esempio: Harmont&Blaine, che punta nel 2019 a varcare la soglia psicologica dei 100 milioni di euro di fatturato, dopo aver chiuso il 2018 a quota 93 milioni di euro per una crescita del 9%. Le premesse per centrare l’obiettivo ci sono tutte. Nel primo trimestre 2019 il brand ha registrato un aumento delle vendite del canale retail e un incremento del 35,5% del canale digitale. Come sottolinea Fashion Magazine, la spinta arriva dall’export: Spagna, Messico e, soprattutto, Cina. (mv)
Immagini tratte da pollini.com (a destra) e harmontblaine.com (a sinistra)

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