Via al casting da Chanel per il dopo Pavlovsky. In lizza ci sarebbero 4 nomi, ma attenzione a fare i conti senza l’oste, che in questo caso è la CEO di Chanel Leena Nair. Che potrebbe spacchettare il ruolo e le mansioni di Pavlovsky in più incarichi. Quella di Pavlovsky non è una sostituzione come le altre nel mondo della moda. E vediamo perché.
Il dopo Pavlovsky
Bruno Pavlovsky è entrato a far parte di Chanel nel 1990 e dal 2004 ricopre il ruolo di CEO della divisione moda. Attualmente è presidente della Federazione Francese dell’Alta Moda e della Moda (FHCM), presidente dell’Istituto Francese della Moda (IFM) e presidente della commissione per gli affari pubblici della federazione francese dell’industria dei beni di lusso, il Comité Colbert. È una persona fondamentale non solo per la maison francese ma per tutto il sistema moda transalpino. Secondo Miss Tweed lascerà l’incarico da Chanel nel marzo 2027 per cui la griffe ha un anno di tempo per decidere come muoversi. Le indiscrezioni che si susseguono hanno indicato 4 nomi in lizza per prendere il posto di Pavlovsky: Renaud Bailly, ex presidente del mercato nord-asiatico di Chanel. Marion Destenay Falempin, direttrice esecutiva del marchio, responsabile degli eventi moda, dell’immagine e della comunicazione. Pascale Lepoivre, CEO di Loewe, e Séverine Merle, CEO di Celine. Ma l’eventuale nomina di uno dei questi ultimi due nomi, ricorda Ladymax, violerebbe il gentlemen’s agreement tra le famiglie Arnault (LVMH) e Wertheimer (Chanel) di non rubarsi i dipendenti l’una dell’altra.
Il fattore Leena Nair
Ma c’è un altro fattore da considerare che è Leena Nair, CEO di Chanel, che da quando è arrivata nella maison francese ha cercato di cambiare il vecchio sistema. Questo ha creato contrasti con Pavlovsky e, infatti, il rapporto tra i due non è proprio idilliaco, per usare un eufemismo. C’è la possibilità che Nair suddivida in più ruoli la posizione di Bruno Pavlovsky e soprattutto che il o i successori del manager arrivino dall’esterno, al fine di rafforzare il nuovo sistema istituito proprio da Nair. Secondo la stessa testata Ladymax, i fratelli Wertheimer, proprietari di Chanel, tramite la loro CEO vorrebbero vedere la loro azienda meno francese e più internazionale. I Wertheimer, così come i loro figli, non si occupano direttamente della moda per cui hanno bisogno del nuovo Pavlovsky. La domanda chiave non è se troveranno il candidato giusto, ma se Chanel permetterà a un altro Bruno Pavlovsky di emergere. (mv)
Foto Chanel
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