Che cosa aspettarsi dall’esordio di Pharrell Williams in Vuitton

Che cosa aspettarsi dall’esordio di Pharrell Williams in Vuitton

Manca poco all’esordio di Pharrell Williams in Vuitton. Stasera, 20 giugno, il cantante presenterà a Parigi la collezione SS 2024, la prima che firma da quando è a capo della linea Uomo della maison francese. Cosa c’è da aspettarsi? Un uso interessante della pelle, di sicuro. A cominciare dalla mise con cui si è prestato all’intervista con WWD, “una giacca da motociclista nera e pantaloni a zampa realizzati con la tipica pelle Epi, che è più comunemente usata per borse e portafogli”. E dalla rivisitazione delle borse Speedy, in colori fantasiosi e in pelle, anziché in tela.

L’esordio di Pharrell Williams in Vuitton

Alla sua reinterpretazione delle borse Speedy Williams ci tiene molto. Al punto che ne fa accessori iconici. “Sono un accanito collezionista di borse Vuitton, ci tenevo che la mia prima immagine fosse su quelle”, dice a La Repubblica. Che gli chiede conto dell’idea di affidarne la promozione a Rihanna: una donna testimonial di un prodotto Uomo? “Mi sono detto: chi meglio della mia bellissima amica incinta può rappresentarle – risponde –? Grazie a lei quella foto è diventata un momento a sé qualcosa che rimarrà”.

 

 

Creativo… o no?

Pharrell Williams sa bene quanto, succedendo a Virgil Abloh, abbia assunto un ruolo delicato. Louis Vuitton “è il gioiello della corona LVMH – commenta con il New York Times –. Rappresenta tutto e me ne hanno affidato il comando. Chi è in tale posizione di solito è come un re. Ma per me uno in questa posizione è uno studente perpetuo. È quello che intendo essere”. Già, Williams deve studiare ora perché non vanta formazione da stilista: “Lo so bene che alla mia nomina c’è chi ha storto il naso: ma lui non ha fatto nessuna scuola di moda. Nemmeno Vivienne Westwood l’ha fatta – conclude con Repubblica –. Anche Tadao Ando è un autodidatta, eppure è il più grande di tutti i tempi. Il mondo è pieno di creativi non formati. Io sono un osservatore di persone. Ovunque vado porto con me il mio istinto e il mio spirito d’osservazione. Qualunque cosa faccia, musica o bauli non importa”.

In foto, a sinistra, Pharrell Williams nella sede di Louis Vuitton (credit: Stéphan Feugère per WWD); a destra le Speedy colorate (louisvuitton.com)

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